“Ascoltateli, I figli della notte… quale dolce musica emettono”

La città, giungla di cemento ed asfalto, ti circonda con le sue luci e neon, mentre la puzza dei vicoli dove qualcuno ha vomitato la sua serata di festa ti assale le narici. Non respiri, l’affanno ti opprime polmoni e gola, le ginocchia iniziano a bruciare, assieme ai polpacci. Rimpiangi di esserti vestito elegante, di aver utilizzato quel maledetto profumo particolare.

Vallo a sapere che ti avrebbe reso visibile, come un faro che illumina l’oscurità. Come diavolo fa? Questo ti fiuta, ti traccia, ti bracca come un maledettissimo lupo che s’avvicina alla sua preda. Hai visto i suoi artigli… e gli occhi rossi. In fondo volevi solo passare una serata alternativa, uno strip club, qualche prostituta… un po’ di pepe in questa vita di merda dettata da un matrimonio che sta andando a puttane!

La città è un mortorio, la polizia è assente: ti domandi perché non c’è mai nessuno quando serve. Arranchi senza fiato e rimpiangi di non aver usufruito di quel coupon della palestra che ti hanno regalato con quello stupido giornale da veri uomini. Non c’è la fai più, inciampi e cadi a terra… Lei ti è già addosso…

Giureresti di averla vista passare da una forma animale a quella che ti ha sedotto al club: capelli nero corvino acconciati in dreadlock, un tatuaggio che le parte dalla base del collo e prosegue nella scollatura, sotto la giacca di pelle… Pensi ancora al suo fascino alternativo e ribelle, proprio quello che manca nella tua vita… Per qualche secondo ti sei sentito giovane, con una vita davanti… ma ora… ora è diverso.

I suoi occhi riflettono la luce come quelli di un gatto, ma la tua attenzione è attirata ancora di più dai suoi canini e dall’odore di pelle del suo giubbotto. Tutti gli errori della tua vita scorrono davanti ai tuoi occhi, coronandosi in questo momento, quello che mette la parola fine alla tua storia.

“P-Perfavore… i-io…”

Balbetti, quando lei ti azzanna al collo.

Un dolore lancinante ti assale in un primo momento, poi, in fondo, diventa piacevole: migliore del salasso a cui la vita ti ha sottoposto fino ad ora. I tuoi occhi si spengono, mentre le luci cittadine s’offuscano, come la figura di lei. Dopo averti leccato le ferite, scompare nella notte… rimanendo anonima e silenziosa, come un’avvincente sveltina in una notte di pazzia.


Il clan Gangrel è un clan composto da elementi diversi per razza, età e ceto sociale, tutti con una caratteristica comune: un altissimo senso di adattamento e sopravvivenza. Sono ferali, legati alla natura, ma non disdegnano il mescolarsi in ambienti cittadini.

Il loro legame tra fratelli di clan è pari solo a quello di pochi altri. Spesso stereotipati come carne da cannone, cani rabbiosi capaci di triturare anche le ossa più dure, i Gangrel hanno doni del sangue che permettono loro di sopravvivere anche nelle situazioni più estreme. Circolano voci che i più anziani riescano pure a mutare il loro corpo in una forma animale, o addirittura che riescano a parlare con le bestie.

Perché vorresti essere noi?

Ti piace essere un outsider? O magari un ingegnoso visionario che vuole prendere potere grazie anche al supporto del clan?

Se una cosa non ti sta bene lo dici, se l’approvi la supporti. Vuoi pugnalare qualcuno alle spalle? Perché no? In fondo, se qualcuno cercasse d’infastidirti, potrai sempre sfoggiare i tuoi bellissimi artigli contro i quali persino il più coraggioso degli individui avrebbe timore a confrontarsi.

Tu sei unico nel tuo genere e questo mondo ostile è la tua casa.

Perché dovresti temerci?

Ci tieni alle tue gambe ed alle tue braccia? Noi Gangrel, se provocati, abbiamo molte armi a nostra disposizione per avvantaggiarci in qualsiasi situazione: possiamo comunicare con gli animali ed assumerne la forma. Siamo alleati formidabili ed allo stesso tempo non vorresti mai averci come nemici.

Ci puoi trovare per strada tra i barboni, nei bar o nelle discoteche, ai concerti Metal ed ai rave, ma anche dietro una scrivania. Noi Gangrel ci adattiamo, ci mescoliamo alle situazioni ed alle persone, inoltre possiamo portarci in vantaggio in molteplici ambiti.

Perché dovremmo temere noi stessi?

La nostra bestia è molto presente, selvaggia. Se cadiamo preda della frenesia rischiamo di essere facili prede e perdere ogni vantaggio, perché a differenza degli altri, soccombere alla frenesia significa sviluppare dei tratti animaleschi che mettono in serio pericolo la Masquerade. In tal caso dovrai salutare il circolo di amichetti del sabato sera, i contatti e persino gli alleati. Gli umani ci temono, mentre i fratelli Vampiri non vogliono che la Masquerade venga infranta con la nostra presenza. Dare nell’occhio attirerebbe presenze indiscrete che potrebbero accompagnarci nel viaggio verso la nostra morte ultima.

Origini del Clan

-Leggende tramandate fin dal 793 AD raccontano di Hati, il lupo che inseguiva Màni, la luna.

Il lupo, figlio del temibile Fenrir, bramava la luna ed il suo splendore, arrivando quasi a catturarla durante le notti di eclissi.

Il Dio che trainava il carro lunare, però, riusciva sempre a salvarsi.

Si dice, che se si presta attenzione, tutte le notti è possibile sentire Hati che insegue la luna disperatamente, in un ciclo infinito che durerà fino a Ragnarǫk.

-I Sioux sono sempre stati un gruppo molto legato alle loro origini. Il loro retaggio culturale e spirituale è un dono, che pochi sono capaci di cogliere.

Si racconta di notti antiche, tra i deliri e le danze, dove gli anziani officiavano rituali che potevano connettere l’uomo a Maka, la terra.

Questo portava benefici e conoscenza, e ad alcuni membri, un contatto diretto con la Divinità madre, che donava loro pregi fuori da ogni cognizione.

 

Soprannome: Outsiders o Bestie

Discipline di clan: Animalità, Proteide, Robustezza

Attributi preferiti: Costituzione, Prontezza

 

Maledizione della ferinità

Quando un Gangrel entra in frenesia è più temibile di ogni altro clan, ma quando ne esce, porta con sé i tratti bestiali dell’animale Totem che lo rappresenta. Questa maledizione impone di prestare più attenzione ai suoi spostamenti ed alle sue interazioni, perché più sono evidenti i segni, più è probabile infrangere la Masquerade interagendo con gli esseri umani. I tratti rimangono per 2 mesi, ma accumulando più di 3 segni in questo lasso di tempo o se perdendo umanità, il segno più vecchio diventerà permanente.

 

Fiuto per le bestie

Il Gangrel può percepire la presenza di altri predatori come lui, non solo altri suoi fratelli di clan, ma in generale anche altri vampiri. Quando incontra un vampiro lo riconosce immediatamente (anche se usasse trucchi quali il fingere di essere vivo e, se molto percettivo, anche la Maschera dei Mille Volti).

 

Nella società

Come da soprannome, i Gangrel sono considerati Outsiders che sopravvivono adattandosi ad un mondo che li ripudia e trovando pace e conforto tra i membri del loro clan. Sono temuti da molti e rispettati da altri. Coloro che invece si trovano ad essere isolati da un gruppo o che non ne hanno mai avuto uno, si sistemano cercando di trovare una sistemazione temporanea. Per loro la città è una giungla ben travestita: tutto può cambiare nel giro di pochi istanti e da predatori potrebbero divenire prede, quindi cercano di sopravvivere alla nottata, evitando di costruire qualcosa che saranno costretti prima o poi ad abbandonare.

 

Camarilla: spesso, i membri del clan che si stabiliscono in città non disdegnano il partecipare alla vita di Eliseo. Pochi si perdono nei loro intrighi, se non per divertimento. Spesso questa setta assolda membri del clan Gangrel come forza armata, in cambio di territori e risorse. I Gangrel che rimangono nella Camarilla in pianta stabile sono rari, poiché la maggioranza sente che è una splendida gabbia… ma pur sempre una gabbia rimane.

 

Sabbath: i membri del clan che fanno parte di questa setta sono più ferali ed esibiscono i loro tratti da bestia come ornamenti, lasciando la loro umanità svanire. Selvaggi, feroci, spesso anche sadici ed estremamente violenti, sono definiti come tritacarne ambulanti.

 

Anarchia: questo clan si trova a suo agio nell’indipendenza e flessibilità Anarchica, soprattutto per l’assenza di una struttura fortemente aristocratica ed una presenza di meritocrazia dove l’individuo viene riconosciuto per le sue azioni. Tuttavia sanno quando è meglio non invischiarsi troppo: a volte l’ideale diventa un peso e farsi carico di tale fardello non è sempre accettabile.